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Introspezione 28 settembre 2010 · lettura 1 min · 2102 letture

Pallide felicità

L Falchero 391 poesie pubblicate
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com'è bella Arona nella sonnolenza dell'alba con i suoi porfidi incipriati di rosa dai primi raggi radenti e le sue case d'epoca silenziose, socchiuse e vellutate ... com'è evanescente il lago nel suo pudore e in questa timidezza dietro veli di vapore leggero che le mani calde del sole lentamente scosteranno ... s'abbeverano i miei occhi ad ogni eterea deliziosa fonte, mentre di sete nel profondo l'anima sta morendo ... e il riflesso della luna sulle acque stanotte sarà soltanto una crosta pallida di sale
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (5)

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Michele Prenna28 settembre 2010

Una deliziosa cittadina sul verbano come una bella donna ammirata che il fascino aumenta per carezzevoli versi. L'autore rende con sapiente tocco l'amore per arona trasmettendone intatta per forza poetica l'emozione.

Angelo Ricotta28 settembre 2010

Una delicata descrizione di un paesaggio che però non rasserena un'anima tormentata da qualche profondo dolore inespresso. La cantabile musica del norvegese Grieg s'intona bene bene ai colori sfumati del paesaggio. Quella che trovo stridente è la chiusa che parla di "stanotte" quando siamo ancora all'alba!

d
davina1628 settembre 2010

un lago timido con il suo pudore- evanescente- che belle le immagini del sole che scosta le tende. Che pace e che amore

Salvatore Ferranti28 settembre 2010

una pennellata che si fa verso. una poesia da vedere... oltre che da leggere. meravigliosa.

Omero Sala4 ottobre 2010

L'ambientazione è la solita: il lago amatissimo, le sue brume, le passeggiate nei vapori della sera, i crepuscoli, le case liberty, i giardini, le finestre chiuse, la luna,... Il clima subalpino mitigato dalla distesa d'acqua non consente l'urlo. Si ripete insistente il tema della tristezza, della insoddisfazione trattenuta, della mestizia "pallida assorta", ...