Eutanasia
Infelice nascita,
opulenta gioventù,
dell'alba visti
i miei tristi occhi svegli,
chiusi della notte,
rubato i sogni
svolazzare, nell'immondizia di quello che sono,
un niente,
dell'uomo perso,
perso dignità.
della vanità fatto il mio viso.
la cupidigia la sola mia filosofia.
Di quel lungo fiume che placido scorre, ho eretto mia dolce dimora,
dei suoi sassi, mia eterna dimora,
mia sola casa...
chiamasi eutanasia,
che bella...!
©
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