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Ribellione 28 settembre 2010 · lettura 3 min · 2356 letture

Impitoyable Automne

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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~ Alors que le soleil me livre ses derniers rayons, assise sur un banc dans un jardin public, j'observe la nature qui lentement expire. Les feuilles à une à une abandonnent leurs ramures et se débattent dans l'air énervé, pour puis mourir ici, à mes côtés. D'autres, agonisantes, dansent avec grâce encore jusqu'à disparaître dans l'obscurité profonde. Dépouillés des plus beaux leurs attraits, les arbres comme squelettes, branches nues vouées au ciel, blasphèment... impitoyable automne! Il n'a aucun respect pour les choses belles. Délire! Un cri monte en moi, j'étouffe... "La famille me manque!". Je ferme les yeux sous l'air qui me frôle et le film de ma vie se déploie clair à la mémoire, et le passé est là, je le touche des doigts! La trame reparaît si douce à mon âme, que je sens mes larmes, chaudes et lentes s'écouler. Mais combien de temps est- il passé? J'ouvre les yeux à l'obscurité qui m'embrasse, le soir est tombé sans que je m'en aperçoive. J'entreprends le retour, un fardeau sur le cœur. Sous un poids d'angoisse je rentre chez- moi où seul le néant est là à m'attendre. Et sous l'allant des saisons... de pleurer, j'ai toutes les raisons! ~ - - - - - - - - - - - - - - - - - ~ Impietoso Autunno ~ Mentre il sole concede i suoi ultimi raggi, seduta su una panchina in un giardino pubblico, osservo la natura che lentamente smuore. Le foglie a una a una abbandonano i rami e si dibattono nell'aria inquieta, per poi morire qui, vicino a me. Altre, agonizzanti, danzano ancora con grazia fino a scomparire in una remota oscurità. Spogliati dei loro ornamenti più belli, gli alberi come scheletri, i rami nudi al cielo, imprecano... impietoso autunno! Non ha alcun rispetto per le cose belle. Delirio! Un urlo sale in me, soffoco... "La famiglia mi manca!". Chiudo gli occhi all'aria che mi sfiora. Il film della mia vita scorre chiaro alla memoria e il mio passato è là, lo tocco con le dita. La trama riappare così dolce all'anima, che sento le mie lacrime calde e lente andare. Ma quanto tempo è passato? Riapro gli occhi al buio che m'è intorno... già caduta è la sera senz'accorgermene. Intraprendo il ritorno con un fardello nel cuore. Sotto un peso d'angoscia entro in casa mia, ove soltanto il vuoto è lì ad attendermi. Il continuo delle stagioni è da piangere... Ne ho infinite ragioni. ~
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Jeannine Gérard
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Commenti (4)

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Enio Orsuni28 settembre 2010

scrivere poesie di tale spessore non è sufficiente a distoglici dalle amarezze accumulate ma nella sfortuna è quasi una fortuna così continuano a sgorgare poe così belle e commoventi. com- pl- ime- nti

Gerardo Novi28 settembre 2010

Non la commento per non sciupare quello che mi hai donato... bellissima

A
Arelys Agostini29 settembre 2010

"La famiglia mi manca". quanta forza possono trasmettere tre parole, quanto dolore se può provare per la mancanza dei nostri cari. Lirica che percorre una strada de luce e buio che m'ha colpito fortemente, prendendomi l'animo. Complementi sinceri.

N

Des vers tendres et tristes d'une lecture prenante.