Orizzonte lontano

l'orizzonte è lontano
e non ti ritrovo più
sei di carta questa sera
e se ti accendo
in poco tempo bruci
nemmeno il tempo di un cerino
o delle piume di un canarino
ucciso da una fotografia
lì nel tuo destino
dipingo il tuo sogno
e nemmeno una lacrima
cadrà per questo mio
lungo addio di una vita
passata ad ascoltare radio
in una stanza svuotata
dal tuo buon umore
ripassato al setaccio
da un inganno scaduto
eri la pozzanghera
prosciugata della mia
santa Dorotea
e su di essa
scrissi i ricordi di quel perdono
e un giorno mi arriveranno
di certo
tre mele e tre rose in dono
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