Paura arrendevole
Trema,
piccola foglia,
inginocchiata nel buio
a soffocare pensieri.
A immaginare
la pace del cielo.
in un rapido volo.
Sospiro di vento.
Istantanea
che brucia in un soffio
esaltante momento.
Cerino esitante.
Riluce,
della rugiada
che riveste l'attesa.
E l'attesa è paura.
Arrendevole,
quieta tortura,
dei mostri che ringhiano
piano.
Sommessi,
nascosti dietro un sorriso
sinuosi
come cauta carezza.
Vecchio vestito
che cade,
strappato,
inanimato fantoccio
sbiadito.
Inutile impronta sul muro
scrostato
tappezzato di sguardi distratti.
Testimone azzittito
del tempo sprecato.
Ombra che scivola lenta,
orma su orma
goccia su goccia
ad inseguire sorrisi.
Ripido assolo.
Accordo che soffoca
in una risata,
in una nota troncata.
Sfrontata.
Avvilita.
Piccola foglia impaurita
che scivola lieve,
sfinita,
stupita .
Abbandonata alla vita.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (4)
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T
Totto15 luglio 2006
E' stupenda... mi piace molto la parte del fantoccio sbiadito...
M
Michaelsanther S15 luglio 2006
alla tua maniera... come d'autunno sugli alberi le foglie... Ungaretti... è la nostra vita...
Cristina Khay15 luglio 2006
Delicata e armonica... sinuosa direi nei versi... come il discendere di una foglia... a terra... Cri
S
Saffo15 luglio 2006
Non ho parole per commentarti... sei grande leaf! Sai coinvolgermi... !

