Poesia
Dietro l’apparente silenzio
Sconquassi tremendi
Ci lacerano l’anima
E sconvolgon la mente
Violenti impatti
Che generano idee
Ed emozioni intensissime
Che chiedon d’uscire
Tutto avanza da solo
Senza nessun nostro dominio
Basta chiuder gli occhi
E lasciar andare la penna
E le immagini più belle e violente
Diventan poesia
Noi cessiamo di esistere
E non siamo che il fuoco che brucia
Non siamo più nulla
Ma latori di quel che ci trascende
Non per noi stessi è la poesia
Ma per quel che in sé stessa contiene
E che prepotente spinge verso la luce
Per dare a sé stessa espressione
Non è un altare
Ove cantar lode a sé stessi
È un puro sentimento
Che non ci appartiene.
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Commenti (2)
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M
Maria Francesca15 luglio 2006
Hai fatto centro, la poesia non conosce il senso del possesso.
S
Saffo15 luglio 2006
bellissima... mi piace come hai descritto la poesia miché!