Per PG

di te ritorna la colpa
aperta sugli occhi
a guardare
pupille che smorzano luce,
intermittenza di ombre e visioni
nere di paura
che ricalcano tratti di un muro
a volte giocose nel tempo
si lanciano allo sguardo
e si posano
su ciò che si muove
a ricalcare chi eri
e ti vedo camminare
senza foglie d'autunno
ai tuoi passi
mentre in silenzio
da qui
vai via.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti29 settembre 2010
la morte è sempre incomprensibile-. e lo sarà fino a quando saremo noi a viverla. una poesia molto dura e coraggiosa che esprime un sentimento che viene da dentro.
