Tè delle cinque
Primavera ...
ed ho scritto il mio nome
sul libro degli ospiti
in quella stanza dove le immagini
si fermavano sulla porta.
Estate ...
i miei occhi guardano ciechi
ciò che non esiste
e la mente ricorda il colore
dell'alba che tende alla sera.
Autunno ...
ed io, curioso, mi chiedo
sotto una veranda di nubi
quanto aspettar dovrò
per servire un tè
al mio amico più caro.
©
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Commenti (1)
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Silvana Poccioni4 ottobre 2010
Lo scorrere del tempo della vita. Molto bella, pur nella sua malinconia, e veritiera.

