Lo staffettista
Luigi Di Landro
71 poesie pubblicate
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Poi quel vento si fé pietoso e lento...
E anima ai muri mise suola a terra.
E cara or la madre lo guarda 'n guerra...
Spicchi di sole salati divenner
bracciate e il piede insabbiato
si diede allacciato a colma corsia.
Poseti a vista porto partente,
che tra spiragli di vita e più palazzi,
tue dita gli attrezzi, al largo donasti
pensier di gelo e vasti orizzonti.
Fuor da città ancor mar, ancor ponti!
Dentro di te nuove storie e racconti.
Slanci affettuosi che porgi alle mani
di quei cari amici e del nero
tuo cane, che sì come torna, ritorni.
Persi nell'oro quei piccoli sbagli
e appesa a una maglia laccio
di vetro ch'a te massiccio si piega.
Poi quel vento si fé di rabbia irruento...
Ma mai un dubbio che m'abbia brandito,
ché bora non dura più di quest'ora.
Staffa sei tu per quel soffio crudele:
stretto ti tiene e mal ti trasporta...
Ma carica stessa è morte sepolta!
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
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