A mia madre
Il rosso purpureo traboccante,
il verde, cristallo di speranza,
l'azzurro, limpido cielo di un sogno.
Giochi di colori,
diventano vibranti.
Suoni sommessi
di un dolore compiuto.
Acuto talvolta.
Spina dove a volte lascio
il vestito della vita.
Tutti i colori,tutti
vorrei fermarli
in vestiti belli,
come prima,prima
quando ti ridevano gli occhi belli.
Prima di quel giorno
che arrivasti in ospedale,
prima che il tuo corpo
non sapesse il movimento
e il silenzio fosse la tua parola.
Mamma lo so ,
tanti da me sono arrivati così.
Ora ti guardo,
quando il tuo corpo
lotta per reagire
e ascolto le parole che hai raccattate.
Mamma scusa,
non volevo cadere nel sentimento,
così debole,così .....
Ti aiuterò ancora
acchiapperemo stelle,
e voleremo dove
non ci hanno mai permesso di andare.
INADEGUATEZZA SOCIALE
BARBARIE,
VERGOGNA!
DOBBIAMO LOTTARE
QUANTE COSE DA RADDRIZZARE.!
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DEDICATA A TUTTI I PORTATORI DI HANDICAP ORFANI DI OGNI STRUTTURA
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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F
Francesca Coppola15 luglio 2006
ed io alla tua indignazione... lottiamo per permettere a tutti di vivere adeguatamente!
S
Saffo15 luglio 2006
Non posso commentare... mi hai toccato il cuore. un abbraccio.; -