Hiv
Entra dalla bocca
l'astronave colorata.
Scendono le truppe
nella cavità dello stomaco.
Infinitesima moltitudine
scorre nelle vene:
violenta cattura
il virus sfuggente.
Cala il sole,
termina la battaglia.
Scontri lillipuziani
fiaccano le membra.
Come rete tesa
da un pescatore,
così i nervi miei.
In sogni beati
ricerco ristoro.
Riapro gli occhi,
riparte lo scontro:
sfiancato mi alzo
sperando la fine
del male cruento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca15 luglio 2006
La tua poesia fa pensare alle malattie, tristi compagne di vita.Hai donato a chi ti legge la consapevolezza del vivere la malattia, grazie; a vote ci distraiamo troppo facilmente nelle vanità.