Ritorno
Massimo Imperato
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Nessuno attende il mio ritorno.
Il davanzale sempre disadorno
cinge le braccia a persiane chiuse.
Mute risuonano le cornamuse.
Lascio che allor perenne il viaggio mi conduca.
Distinguere non riesco una tomba da una buca.
Danzano allegre le donnine attorno al fuoco
mentre volti senza nome in mente invoco.
Cerco nel nulla un amoroso appiglio,
magari avessi concepito un figlio.
Affranto inseguo un via di uscita.
Ci sono! Basta che amo tutta la mia vita!
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
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Aldo Bilato1 ottobre 2010
bellissima!... per il significato... mi soffermo di più sul verseggaiare ersercitato... che poi è quel che conta... per noi che ci dilettiamo... a proferir parola... complimenti... cià*
S
Silvia Cingolani1 ottobre 2010
Sono d'accordo l'amore è l'unica via d'uscita... ma per amare gli altri, veramente, prima di tutti dobbiamo amare noi stessi. Bella riflessione

