Sogno come se dormissi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Non attendo la notte
per divenire abisso
viaggiare con ali di cristallo
sui fianchi della libertà.
Già dentro la quiete sparsa
del tramonto
m'assento...
in volo di piuma
interpreto trapianti dell'anima
Poco dura l'effimero dolce soave
mi tramuto in dardo
ribellione trasparente
trapasso tutto il bello terreno
che vorrei stringere
e non si fa carpire
...si dissolva
se a me non si concede.
Ma quanti istanti
quanti anni
quante scosse ventricolari
potrà durare un sogno?
quante miglia va ad ignorare?
L'infinito... l'ospiterà mai
sotto le sue vesti?
no... non ha spazi l'infinito...
incompiuta
a ritroso va la scia...
lo lascia precipitare
come rabbiosa acqua
dal cielo
o soffice in fiocchi
che in silenzio si sciolgono.
Sarà
che nel nulla eterno
sfuma l'immateriale...
Non mi rispondo
m'accorgo del mio divagare
...del sogno nel sogno
e non so tornare
da sveglia.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Danielinagranata2 ottobre 2010
Si sogna spesso anche ad occhi aperti senza aspettare il sonno intensa suggestiva e bella

