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Amore 2 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4631 letture

Dolcissimo batuffolo dai piccoli occhi

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Hai lasciato il tempo alle mie carezze di dirti addio. Le ultime, quelle che non potrò mai più dimenticare. Con riconoscente sguardo ti sei accomiatata dolcissimo batuffolo, piccoli occhi che hanno compreso il mio dolore. Che farò ora di tutto l'amore che mi hai dato se non raccoglierlo in questo cuore che non smette di piangere e che continua ostinato ad amarti. Anche per te, non so dir se questa è poesia ma solo un disperato sfogo di fronte al tuo andar via. Voglio ancora dirti grazie per essermi vissuta accanto, grazie per quei tuoi occhi che hanno saputo accogliermi e soprattutto grazie per aver lasciato il tempo alle mie carezze di dirti addio.
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Stanotte ci ha lasciati anche l'adorata cricetina Mia, rinnovando un dolore già provato un anno prima per la perdita del suo compagno Mio. Forse – come ebbi a dire allora – questa non è poesia, ma la materializzazione di un dolore difficile da esprimere a parole, trafiggente e disperante.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (3)

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Kiaraluna2 ottobre 2010

E che cosa, se non il dolore sconfinato di un amore, qualunque forma e sembianza abbia avuto, può esser degno d'esser Poesia? Un dolore che conosco, che respiro nel ricordo, che assaporerò ancora, perché nessun dolore m'impedirà mai di godere ancora e ancora di quel tenerissimo amore. Un carissimo e solidale abbraccio.

Silvia De Angelis2 ottobre 2010

L'affetto che ci lega ad esseri, che nel tempo diventano parte della famiglia, diventa immenso... e la perdita di questi compagni di vita, spontanei e dolcissimi, lascia un senso di vuoto non indifferente... Lirica musicale, piaciutissima

mario calzolaro3 ottobre 2010

Difficile non partecipare del "sentire" dell'Autore. Una poesia calibrata e suggestiva.