Desperados - Favola moderna

Il chimico correva in palestra,
una bici sotto la pioggia,
poi il rientro a casa.
Un "legal thriller" nella sinistra
una forchetta nell'altra.
Ci voleva una cuoca,
e la voleva italiana,
e che gli fosse anche amica.
Mi fa piacere, dissi.
Mi piace cantare,
è per questo che sono qui.
E lui assentiva.
Non sono una collezionista, risposi immediata...
Io colleziono - mi disse -
e ora vorrei iniziare una nuova collezione.
Ed io che ci avevo anche pensato.
Ma non fare più il mio nome!
Affluenze autentiche.
Cercare è un po' come conquistare...
Una sana fatica.
Onestamente?
Io sempre.
Si, onestamente.
E' infernale.
Però non rovina le mani.
Mi sono svegliata bruscamente, una volta.
Quel guanto che modera la sensibilità delle dita,
ecco,
lo avrei voluto indossare.
Qualche volta soltanto.
Mi piaceva ballare.
Invece qui, ora, piove solo a dirotto.
La sua celebrazione?
Senza dedizione.
Da crepacuore.
Oh no! Non più!
A te così,
lievemente,
non è arrivato
un dolce tepore?
E' la mia cavigliera.
No. Non avrei dovuto dirtelo.
Ma ormai mi è troppo cara
questa gioia fondente!
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