Mio figlio unico

Con te mi sento comodo,
come col mio pigiama;
con te mi sento euforico,
come con la mia squadra.
Con te andrei dovunque
qualsiasi cosa accada
e ovunque sarei armonico,
come una serenata.
Con te faccio lo stupido,
il saggio e l'astronauta,
severo solo un minimo
quando vai fuori strada.
Con te che guardi il mondo
mentre io lo disegno,
mi perderei nel sogno
seguendoti f' ìn fondo.
Mi sveglio poi guardandoti
soffiare il tuo respiro
e gli occhi che si aprono
per un buongiorno nuovo.
Io, te e il nostro dialogo
in continua costruzione
e il sabato mattina
la colazione insieme.
Con te io sto vivendo
un'altra gioventù;
la mia oramai sta andando
per non tornare più.
Ma tu, mio figlio unico,
chissà che ne farai
quando io sarò il vento
dentro ai ricordi tuoi?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!