L'incidente
Orazio Claveri
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Come ogni sera esci spensierato
con l'auto dei diciotto,
sei assennato, e sai
che la vita che Dio ti ha donato,
dev'essere curata
come un bene dorato.
Gli amici al bar, la sera in allegria
come tante,
gli sguardi alle ragazze
e soprattutto a lei,
quella che sogni spesso,
e proprio non ti fila.
Poi scatta quel,
qualcosa che non deve:
un salto al mare,
due passi sulla spiaggia,
ricordi di un'estate
ormai finita
che ha lasciato
ricordi affascinanti.
Quattro ragazzi
allegri e spensierati,
con un bicchiere in più,
ridono e scherzano,
ma l'auto non consente distrazioni,
e un attimo fuggente
vi è fatale.
Curva, sbandata,
stridio di gomme,
ormai il controllo
se n'è andato,
terrore su quei volti
di ragazzi, inermi
al destino della strada.
Un volo, un capitombolo,
un altro ancora,
finché la corsa a valle
si interrompe,
come la vita
che Dio vi ha donato.
Esanimi, insanguinati,
violentati dall'auto dei diciotto,
occhi sbarrati
a un cielo stellato.
La vita se n'è andata
in un minuto
quella sera di fine estate
che volevate assieme ricordare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Orazio Claveri
Sono nato a Vado Ligure (SV) il 15.maggio.1951. Vivo a Ceriale in Provincia di Savona dove lavoro. Ho sempre scritto poesie, ma non so bene per quale motivo non ho mai conservato i miei scritti. Nell'ultimo anno, spinto anche da persone a me vicine, ho deciso di conservarle e non solo, per mia soddisfazione ho pensato
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