Terza stagione
Alboraletti Enrica
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Odo
il fluttuar lieve di fronde
tinte in smunti colori
Smarrite foglie al cadere
abbracciano meste
madre e sorelle
Nullo
già il ricordo d'afose giornate
d'una trascorsa estate
Al luminar di frattaglie di sole
presto
perle e cristalli poseranno tappeti
in candidi manti
Tepido focolar per verde novello
bucato qua e là
da primule e viole
Annuncio leggiadro
a nuove primavere
nel moto infinito
ch' è la vita
del giorno
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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E
Eugène Antoine Durenne5 ottobre 2010
Bellissime immagini... una Natura che sa ancora stupire... ...
