Campane
E sono sempre là
quelle campane che
monotone suonano
i loro nostalgici tocchi
a coprir di morte lamento
tornano malinconia
di ciò che fu
tornano gioia
per ciò che sarà
tornano indifferenza
per tutto ciò che è.
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Commenti (2)
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Elisabetta Maltese5 ottobre 2010
Non è facile, in così pochi versi, dire così tanto. La tua poesia è un sassolino che buttato nell'acqua crea cerchi concentrici. Piaciuta davvero tanto. Grazie.
Anna Elvira Cuomo5 ottobre 2010
Dev'esser stato quel breve momento, quel lampo, di un'emozione provata, cos'ì, d'improvviso, ad ispirarti e son le migliori. Ti immagino sai, magari affacciato, sul far della sera, alla tua finestra mentre tutti rientrano a casa per la cena e tu... contempli, ascolti e ..."poetizzi". Dona sensazioni molteplici, grazie per l'emozione provata


