Tu e la mia mano
Legato senza catena alcuna
lascio che sia la mente
a far di te mia amante e sposa
e là ove la distanza frena
scende con il pensier di te la mano
nel movimento lento
io ti sento
par la tua bocca a illuder la mia gioia
sulla mia lingua ho l'acre tuo profumo
un coro di sensi mi porta la tua voce
scivolano sui tuoi seni desideri liberati
immagini vive della tua nuda effige
vedo avide labbra che donano piacere
penetrate dalla voglia mia di averti
un senso d'infinito poi m'invade
quando nel pensier mio l'accogli
il seme che tanto brama
quel corpo tuo sognato.
©
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L'autore
Turan
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