Ascoltami nel tempo

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (2)
quando l'amore non è una casualità ma è frutto del proprio destino... molto bella.
"...ci sono io bambina che porto alle narici la mia vita..." annusi, intorpidita, ricordi di quell'alba al cui destino ti piegasti, distratta e inconsapevole, mentre vagavi, candida, per tratturi rupestri alle pendici, sotto le sommità dei suoi confini. Ti manca il seno che ti ha partorita e dunque chiedi che ti si conduca là dove è sparita la fulgida illusione e la chimera. Ti traduci in un refolo di sera che si accosta come carezza al viso, e implori che la brezza, genuflessa come anima in preghiera, ti riaccompagni al cielo, oltre le cime, per quella salita, dove scendesti un giorno, invaghita dei sogni, quanto lo sia quell'anima che spera. Tornare al punto in cui cedesti all'illusione, e cedere in compenso una dolce e più amabile canzone
