Vesti Versetti Cassetti Resti
Mi spogli delle mie vesti,
reciti gli stessi versetti,
mi rinchiudi nei tuoi cassetti
e di me non rimangono nient'altro che resti.
Versetti che puzzano di vecchio,
lingue secche come il deserto
che usi solo per il tuo diletto
eppur provengono da un eterno ranocchio.
Cassetti rinchiusi da catenacci,
tu di guardia attendi
ma ti riduci come i vagabondi,
ricoperti di stracci.
Resti ormai putrefatti
che riducono entrambi
a eterni insoddisfatti.
Siamo come in un'opera d'arte
con noi inchiodati alle figure ritratte
ma sembra invece
che potremmo riprendere
la solita corsa,
chi fuggirà questa volta?
©
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