Desideri a novembre
vorrei avere per me
qualcosa di unico
qualcuno da poter respirare
che sappia cogliere il mio cuore che si sta fermando
per poter danzare in eterno
nel fondo di tutti questi incubi
di questo sospiri bloccati a mezz'aria
e tu intanto fuggi
vai lontano nell'abisso delle cose dimenticate
anche se vorrei tenerti ancora poggiata sulle spalle
corri via
se ti chiedo perdono
o l'assoluzione
non mi bastano i sussurri, le parole
le ore passate insieme a dormire
io voglio che tu sia la mia dannazione terrena
l'amore che devasta come un nubifragio
e porta alla pazzia il mondo intero
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L'autore
Livio Patriarca
la personificazione del caos. della quiete. un volo perenne attraverso la vita e le paure. dentro quell'incubo infinito che aleggia intorno alle nostre vite, che si nutre delle nostre paure. che si trasforma a nostra immagine e somiglianza per portarci via gli ultimi barlumi di spensieratezza. è l'angelo dec
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