le mille e una notte
Orchi assassini frugano nel bosco,
in cerca di prede da mangiare.
Lance acuminate di cavalieri erranti,
in bella mostra sui loro vessilli.
Eroi di nessuno, nessun eroe,
chi grida aiuto non viene ascoltato.
Il cielo si tinge ancora di nero e
sulle mille e una notte piove sangue
e veleno.
L'uomo e bravo con le parole
ma è un mago con arco e frecce,
il vento attraversa una dopo l'altra
macerie scrollate da forza inaudita.
Urla e pianti di figli e mandri inconsolabili,
quanta avarizia di buoni propositi.
Un solco tracciato con forza brutale,
riporta alla memoria ciò che ancora
non riusciamo ad imparare!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Saffo18 luglio 2006
atmosfere cupe si intrecciano alla realtà... molto bella!