Fecondo rosso
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Fugge la luce
nell'angolo più minimale
della mia prospettiva
grandangolo solo per chi
-beato - possiede spazio a dismisura
ma può bastare
al mio divagare a spirale.
Sempre più lacera è ogni sera nuova
di paradossali ispirazioni
per l'eternità
-l'ampio respiro in altro cielo-
E' visione che tradisce
l'emblematica purpurea effigie
...il profondo vivo d'un fuoco
muore
spento sotto le stelle.
Bastasse un tramonto
per conquistare l'infinito
offrirei il ventre
alla sua fecondazione
-un intimo accoppiamento
con il sole che cala
per una volta su me-
Sacrificale offerta la mia
-scialba chimera -
pregna delle fertili stille
vivrei pacifica sulla morte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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mario calzolaro10 ottobre 2010
la voto perché mi ha convinto... bella, profonda e coinvolgente.
L
Loreta Salvatore12 ottobre 2010
Intensità espressiva che si dipana in tutta la sua forza, dando vita alla parola come sintesi di segno e suono. Una lirica apprezzata per la sua struttura pregiata e le immagini che sa evocare.
alessio carlini13 ottobre 2010
poesia vera e tanto sentita... versi in un boccone amaro ma tanto vero quanto la Vita... un forte abbraccio Rita


