Volti
Osservo il tuo volto,
dalle nebbie del passato
sfocato ormai, e
quello accanto al tuo
deposto ieri,
e quell'altro oltre
di chissà quando.
Tanto diversi
nel loro insieme
pur tanto uguale,
tanto uguali nel loro tender
pietà per una vita
in un vico d'esistenza
interrotta.
Ogni volto la sua storia.
©
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Commenti (2)
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M
Moreno Tonioni9 ottobre 2010
Un avvicinarsi alla morte che è riflessione. Il rendere omaggio a una persona che ci ha lasciato, e nel farlo soffermarsi a riflettere su quell'accadere che seppur non ci appartiene abbarca le nostre spalle. Soffermarsi a osservare volti immaginando interrotti cammini. Piaciuta nella piacevole forma e nel provato sentire condiviso
Michel Capel10 ottobre 2010
Volti, come ricordi. No. I volti sono ricordi. "Lo ricordo fin troppo bene quel volto". Perchè? Quando? Chi? Molto apprezzata...

