Il mio pianto
Saverio Chiti
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Piangevo all'ombra di me stesso
e nel tramonto stavo, solo
con l'animo dismesso
neanche un fiero pennuto
nel cielo era in volo,
gemevo tremante per aver tutto perduto
Là, dove ogni mia cosa si spreca
e dove anche il pensier mio
ritorna sconfitto, da chi poco soppesa
ma conoscendo sol una parte di me, non tutto il mio io,
danni colossali all'anima mia arreca.
Là nel tramonto, è scritto il mio domani
dove sol tu, ora mi rimani
tu che nell'oscurità, allunghi a me la mano
e l'avvicini pian, piano
asciugando lacrime del mio desio più nascosto
che neppure io or mi riconosco
e dai una scossa alla mia resa.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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