Mi piglia sempre in quest'ore il ricordo di te
Mi piglia sempre in quest'ore il ricordo di te
e lo sconforto anch'esso
giunge alla bocca del mio stomaco,
al fondo della mia gola.
Per questo passeggio
e camminando confondo i miei sensi
nel sogno d'attutire
il dur'impatto di quelle nostre memorie sui miei giorni,
il sordo rumore
che l'ore senza di te fanno scrocchiando
sull'ossa,
sui denti,
su quella nuovo monotonia
c'hanno assunto i miei giorni.
E già passano mesi,
già passano,
quei lenti e lunghi silenzi
(ed io passeggio)
tra me e te
ed i nostri ricordi,
le nostre bocche,
i miei
ed i tuoi begli occhi:
son già mesi
che tu non mi vedi,
ed io in sogno ti vivo
così forte (così intensa)
che subito guardando il mio tetto sfocato
al mattino
sul letto ora mio solo,
provo la voglia di correre a passeggiare
veloce
e sognare di calmare i miei sensi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!