Prima del sonno

uno sbadiglio intona musica
che abita composta
da ciò che vivo dividendo il sogno
a note stropicciate
nella gola chiusa
e le braccia buttate al cielo
liberano polsi da catene,
mentre sotto ai piedi
la terra gira senza mai svanire.
La notte inghiotte i sensi,
può tramutarli in acqua
e non mi accorgo
di galleggiare in piedi
in una gabbia d'onde.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (2)
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Aldo Bilato11 ottobre 2010
tu... quando colpisci... ci vai giù di brutto!... e questa è una sensazione che... chi non ammette d'aver provato... o mente a se stesso... o mente al fato... forse mi sbaglio... ma mi dà l'idea di consapevolezza... molto piaciuta... cià*
Clara Gismondi11 ottobre 2010
La sensazione di galleggiare in una bolla d'aria o d'acqua... onda che ci racchiude nel mentre viviamo... Molto particolare! Bella poesia!

