Signora di nascosto
Nuda con le scarpe aperte
lo smalto il rossetto
quel rosso maledetto
che rinfresca all'inferno
i demoni che bruciano.
voglio leccare le tue dita
voglio guarire la ferita
succhiare la sostanza
la carne la fragranza
voglio tenerti così aperta
da farti male in certi punti
e sentire sulla faccia
la carezza e l'indecenza
dell'oscuro e folto pube.
Voglio usare quell'attrezzo
delle tue caviglie nude
infilarti le calze nere
vestirti come le suore
sbatterti e sentirti dire
"perdonami oh mio signore"
Amo guardarti mentre passi
poi costringerti al muro
di nascosto nel bagno
infilarti le dita
e sniffarti la fica
per il resto del giorno.
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Commenti (1)
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neferlabella13 ottobre 2010
Le tue poesie sempre con questi demoni dentro. C'è da cervellarsi per arrivare dentro i tuoi versi. Ma come sempre nulla da dire, solo cercare d'imparare da te. Complimenti ancora
