E' la mia fiaba
Io ti aspetto
-è la mia fiaba-
i capelli sciolti
fatti di neve
Viola le dita
-fa freddo-
mentre sfioro l'arpa
a Te elevo
un canto addolorato
Io ti attendo
come la cicala
l'inverno
Ferma
dinanzi alla crudeltà del vento
lascio ghiacciare il sangue
che Fuoco vuole incontrare
La morte
fra le Braccia tue
è promessa
la vita
è cieca
senza il tormento
della bufera sulla pelle
E' la mia fiaba
e sulla fine
le mie labbra toccano le Tue
e solo resta
una goccia algida
o forse una lacrima bruciante
©
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Commenti (2)
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Lina Sirianni13 ottobre 2010
L'amore atteso come salvezza... cosa c'è di più grande di esso per salvarci? Versi carichi di triste dolcezza ... Apprezzati nella lettura
mario calzolaro13 ottobre 2010
Tristezza... tanta tristezza... ma quanta dolcezza in questi bei versi agili e coinvolgenti. Complimenti

