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Amore 12 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3407 letture

La Deriva

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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La Deriva mi ascoltava... ed io non avevo più storie che la bocca potesse raccontare, senza che i miei respiri graffiassero l'aria. Poi si accorse che i miei sogni, erano più grandi di quanto avrebbe mai pensato fosse il suo Mare. Così mi lasciò nuotare... nell'Oceano del tuo cuore.
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Antonella Scamarda
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Commenti (8)

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astronauta12 ottobre 2010

poesia scorrevole ben scritta schiusura splendida nell'oceano del tuo cuore apprezzata piaciuta

alessio carlini13 ottobre 2010

così mi lasciò nuotare nell'oceano del tuo cuore... la tua poesia è un richiamo alla deriva e pure noi che ti leggiamo, nuotiamo con te... bellissima un caro abbraccio

Raggioluminoso13 ottobre 2010

Una poesia ricca di magia - un incanto dell'animo, lieve piuma che si posa sul cuore. Piaciutissima, molto apprezzata. Complimenti sinceri!

Kiaraluna13 ottobre 2010

Immagini da sogno, versi che incantano per la loro fascinosa musicalità,nella suggestione di un profondo sentire che sa di fiaba. Bella, bella bella! Grazie Antonella un abbraccio.

Silvia De Angelis13 ottobre 2010

Versi molto belli e sempre particolarmente originali, com'è consuetudine di questa splendida autrice, che con tanta espressività ci dona musicali strofe... Lirica piaciutissima

D
Dalassa13 ottobre 2010

La deriva ... un punto estremo dove si raggiungono i propri limiti e dove tutto può accadere e tutto può avere origine di nuovo da una profonda interiorità. Bellissima.

Anna Maria Scamarda14 ottobre 2010

Trovo che il concetto espresso in questi versi, sia emozionante oltre ogni dire... Approdare in quel punto limite che è la deriva, in cui si crede di avere esaurito ogni risorsa interiore per poter raccontare altre storie... ed ecco che quella stessa deriva di cui si è in balìa, si accorge che i Sogni di colei che ascoltava... sono più Grandi del suo stesso mare... Dico, ed anche molto obiettivamente, che trovo quest'opera Straordinaria! Sotto il profilo intellettuale, artistico ed emozionale.

Giorgio Lavino16 ottobre 2010

Avevo voglia di leggerti. Bellissima questa tua lirica. Ti saluto