La danza
Da quassù
c'è un pieno di giorno
Polveroni d'anime
di coperte e tappeti da lisciare
come altri regni affacciati al regno
il loro profumo si espande
È decorato il davanzale
di stagioni
con dedizione e costanza
segnano nel ritmo
un ritornello
Più in la boschi tutt'intorno
come un arco contengono
il movimento di pneumatico
respiro
di gente che danza di contingenze
e mette scialli e perle nel caffè
parla di se
ed io do consigli, ascolto
come ad uno specchio
e quando su tutto questo piove
sono contenta
mi sento un acquarello
a fondermi d'impressioni
e li riconosco appena
gli altri
sulla punta della mia lingua
come se fossimo dello stesso
seme
Piange l'amica e piango
d'infanzia scivolata
giù per il lavandino
do consiglio, l'ascolto
come ad uno specchio
e incalzo il ritmo
dei panni stesi e delle monete
che girano di mano in mano
che ritornano
si trasformano in sogno
in un regalo
in un poster
in olio d'oliva
e quando su tutto questo piove
sono contenta
perché pare poesia
mi ci copro
ne ho bisogno, io
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