Arma letale
Non sventolo bandiere sul mio prato
dove il più piccolo dei fiori
sulla mia bocca ho respirato
e solco mari tempestosi
issando alti i sogni
Spero che il vento non me li porta via
che non sgretoli la tela
Mi armo con pistole ad acqua
sparando alle ferite
perché nel cuore resti quel candore
che agli occhi genera la luce
Compagna della notte
sorseggio con la luna nel calice di stelle
e quando il giorno sale
sparo alla paura
di quella sporca realtà dentro al potere
E guardo l'orizzonte dove nasce il sole
cercando i miei domani
e vedo
la mia bandiera bianca
sulle ali
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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