Solitario
Come un passero raccoglievo briciole d'amore
nell'interminabile fredda stagione
mesto il canto sotto le fredde piume al suo cospetto
volo concentrico in picchiata caduto
piccoli grandi occhi
dell'infinito le meraviglie contenevano
e fragili ali correnti governavano con maestria
or letargo muta di ragione ed esperienza
sotto metri di terra vergine celato splendore
che aria anela nella sua solitudine
senza voglia alcuna di cader in avide mani
zelante di un cuore che sua semplice natura ami.
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