Il tuo ritorno
laura marchetti
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E' partita,
anzi no,
è stata rapita,
-torna ti prego, ti aspettiamo-
i mostri erano vicini,
più di quanto non sapevamo.
Una cantina nera,
un pomeriggio di sole
è bastato
per spezzare la linea del tempo
dietro un cartone,
il sole tramontava
nell'umido di un pozzo,
nel lago asciutto di un pianto,
nel pallido di un viso stanco,
tua madre,
che ancora veglia quella cameretta,
i poster appesi alle pareti
e i bambolotti colorati
tutti intorno,
ad aspettare ancora, Sarah,
il tuo ritorno.
©
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
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Lidia Filippi17 ottobre 2010
Quella madre attenderà per sempre... Invano, ma il suo cuore non può accettare queste atrocità. Versi molto belli.

