Le mie notti
Saverio Chiti
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Passo le notti a rimestar pensieri,
ondeggiando in marosi
la mente si perde in ardui sentieri
da me trascurati, che riconosco ritrosi
Faccio finta di dimenticare
quel che l'animo mio reclama,
quanta poca leggerezza c'è nel mio andare
a fatica, rassetto idee in pezze a larga trama
Lentamente a dispetto dell'incalzare
attimi, s'affacciano sgomenti
sul davanzale della mia vita che vorrei tanto abbandonare,
s'adagiano inconcludenti i momenti
e ricordi di entità vissute.
S'increspano come onde, in fiacche meditazioni
e riflessioni dissolute,
mi rivelano chi a torto ha subito privazioni
Ancor più tristi, saranno le mie notti
a cui non porrò mai meta,
ma con inquietudine mi indurrò a pianti rotti,
forse è così che vive la decadenza, un poeta.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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Grazia Bianco18 ottobre 2010
idee che s'increspano come onde, nella notte che tutto avvolge... versi che trasmettono ciò che il poeta sente...
F
Franca Canfora19 ottobre 2010
E' una di quelle poesie in cui metti non solo iltuo pensiero, ma un pezzetto d'anima. E' una di quelle che forse hai anche sentito di più, e dalla quale emerge quella tuo andare malinconico e tormentato, quell'abbandomarti ai ricordi che ancora ti fanno male. Una bella poesia davvero.

