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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nutellina Cinzia Pallucchini
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Satira 19 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3131 letture

Forse pè natale se stà mejo

Nutellina Cinzia Pallucchini 698 poesie pubblicate
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dentro la panza mugula il respiro de un pezzo de pane duro come pietra. vota la credenza, da tempi un po lontani quanno l'ultimo dei topi triste se né annato pè altri lidi. nun cè trippa pè gatti nè briciole pè lì cardellini. nun ciò un becco de un quattrino pè potè magna du vorte ar mese. nè luce, né gas pè riscallà stò mucchietto d'ossa che piano piano va, verso la fossa. -eppure, lo voto l'ho dato a quello giusto- il prezzo da pagare nun c'era mica scritto ma forse nun ho letto le clausole in neretto nascoste dentro er foglio, tra un cumulo de frescacce in bella vista. e nun cè storia che resista a sto governo infame dovemo da soffri fino a natale...
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L'autore
Nutellina Cinzia Pallucchini

il mio nome è cinzia, sono nata in un paesino vicino a roma,amo molto i gatti e ne ho 20.. che dire di me... lunatica al punto giusto, pessimista, (ma lo nascondo molto bene) permalosa quanto basta, perennemente malinconica ma con sprazzi di euforia( a seconda della luna) mi emoziono davanti ad un film o ascolta

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Commenti (6)

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m
marcello plavier19 ottobre 2010

A me me piace, simpatica satira sul vivere, bella stesura piacevole lettura.

c
cristina biga19 ottobre 2010

Non è facile comporre poesia in dialetto e di satira, ma l'autrice è stata , in questi versi ha descritto con satira la situazione reale che la maggior parte delle famiglie vive ora... complimenti vivissimi all'autrice condivisa pienamente...

Enrico Baiocchi19 ottobre 2010

na satira fin troppo vera e reale magara durasse solo fino a natale nu è facile liberasse de sto nano ce stanno troppi stronzi che lo votano. Condivisa tanto

jan19 ottobre 2010

non c'è un colore, né esiste un rimedio che lasci speranze di aspettative e le attese sociali trovano sempre lo stesso e identico muro di pensiero contro cui confrontare la realtà del proprio quotidiano, il cui esistere va al di là delle parole o delle promesse colorate di chi siede, a seconda dei colori o del momento, su quel potere concesso da quelle aspettative, da sempre deluse dal gioco delle parole usate per raggiungere gli scranni della verità assoluta, di coloro che dimenticano spesso quella realtà vissuta un tempo e colorata di ideali da raggiungere. Strano come il potere cambi gli uomini e strano come il colore del potere non abbia un'identità precisa, così come non è strano che, ogni volta che cambi, quel colore sia sempre uguale

Enio Orsuni19 ottobre 2010

togliamoci ogni dubbio: dopo tante parole, liti ed ingiurie in parlamento e a volte anche zuffe andiamo a vedere in quella viuzza che inizia a piazza S. Silvestro a roma: di fianco alla sede del giornale d'italia c'è un ristorante dove si raccolgono tutti gli "onorevli dopo la seduta a mangiare in perfetto connubio ciò che hanno deufradato al popolo coglione che va ancora a votarli con la pretesa di avere ogniuno fiducia nei falsi ideali. W l'italia e gli italiani votate, votate...

poetapercaso19 ottobre 2010

Una bellissima poesia ironica e ottimista (visto che spera in un miglioramento natalizio) si conclude lasciando un sorriso sulle labbra. davvero