Ali
Isabella Mancini
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Non ho voglia di ascoltare,
di sentire il mio cuore parlare.
vorrei soprassedere ai pensieri tristi e,
rifugiarmi nello spazio infinito di un mare
senza approdo, senza porto e con il mio
"gabbiano cuore" volare in alto
nel terso cielo, svestita del passato
di ataviche paure, leggera,
senza la pesantezza del corpo
che tiene a terra.
Leggera,
libera dall'inquietudine dei giorni,
dall'andirivieni di ciclici eventi,
scogliere salmastre
dall'infrangersi, continuo delle onde!
Volare, attraversare il mondo guardandolo dall'alto.
Avrei le ali che mi proteggerebbero.
Potrei catturare il vento, esplorare, sognare.
attraversare, l'arcobaleno dai tenui colori
come il calore d' un abbraccio senza fine,
il capo poserei, mi lascerei cullare.
E se mi addormentassi,
tu non mi svegliare...
lasciami sognare...
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L'autore
Isabella Mancini
Commenti (1)
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Gesuino Curreli20 ottobre 2010
Una volta nel cielo, avresti scogliere di venti e di stelle, burrasche di sogni e d'aurore, e lì finirebbe il tuo sonno davanti agli spazi degli astri e nel mistero del tutto. Se quando lassù arriverai udirai suonare le campane a lutto, avrai con te il tuo dolore com'è umano patire comunque, nonostante i pindarici voli. Vola pure, se credi, vola pure, chissà che consoli il tuo cuore che palpita e prude di sognanti chimere vaganti. E' poesia il desiderio che senti, ma tornerai ai tuoi pensieri, succo d'anima e corpo, a dirti del come nascesti e da dove, nel subbuglio dei mille e più intenti di fuggire all'umano sconforto. Le luci e gli abissi dell'aria daranno respiro al tuo canto, ed io sarò al mio balcone per farti udire il mio pianto.

