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Donne 20 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2375 letture

Ali

Isabella Mancini 42 poesie pubblicate
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Non ho voglia di ascoltare, di sentire il mio cuore parlare. vorrei soprassedere ai pensieri tristi e, rifugiarmi nello spazio infinito di un mare senza approdo, senza porto e con il mio "gabbiano cuore" volare in alto nel terso cielo, svestita del passato di ataviche paure, leggera, senza la pesantezza del corpo che tiene a terra. Leggera, libera dall'inquietudine dei giorni, dall'andirivieni di ciclici eventi, scogliere salmastre dall'infrangersi, continuo delle onde! Volare, attraversare il mondo guardandolo dall'alto. Avrei le ali che mi proteggerebbero. Potrei catturare il vento, esplorare, sognare. attraversare, l'arcobaleno dai tenui colori come il calore d' un abbraccio senza fine, il capo poserei, mi lascerei cullare. E se mi addormentassi, tu non mi svegliare... lasciami sognare...
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Commenti (1)

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Gesuino Curreli20 ottobre 2010

Una volta nel cielo, avresti scogliere di venti e di stelle, burrasche di sogni e d'aurore, e lì finirebbe il tuo sonno davanti agli spazi degli astri e nel mistero del tutto. Se quando lassù arriverai udirai suonare le campane a lutto, avrai con te il tuo dolore com'è umano patire comunque, nonostante i pindarici voli. Vola pure, se credi, vola pure, chissà che consoli il tuo cuore che palpita e prude di sognanti chimere vaganti. E' poesia il desiderio che senti, ma tornerai ai tuoi pensieri, succo d'anima e corpo, a dirti del come nascesti e da dove, nel subbuglio dei mille e più intenti di fuggire all'umano sconforto. Le luci e gli abissi dell'aria daranno respiro al tuo canto, ed io sarò al mio balcone per farti udire il mio pianto.