Cavi scollegati
C'è vento stanotte
promette paura
e il treno romba...
Prese a schiaffi le pareti
le persiane applaudono
aspettano la sommossa
ora escono allo scoperto
con le armi tra i denti
C'è tramontana stanotte
pare una donna partoriente
sputa in faccia al marito
bracie in preda all'acqua
sibila la via alla morte
romba il treno...
Si sospendono i mattoni
scollegandosi dalla loro trama
girano su se stessi
unici e leggeri
come dita in giro per il corpo
in giro non in fila
Rumori di scodelle e catini
manganelli a percorrere sbarre
carcerati in cielo come stelle
come stelle
Escono i topi dalle fogne
la massaia accende la sigaretta
e il vento non ha ancora finito
su di noi tappi di sughero
senza bottiglia
l'anima é un liquore per ubriacarsi
esco...
il vento si presenta di persona
ciglie sul trapezio
labbra umide lusingate
I lampioni non si spengono
di notte
buste come fantasmi
macchine come neuroni
in cerca di collegamenti
Siamo il riflesso di un disegno
e il vento ci sbatte
come globuli rossi su per il cuore
fluiamo veloci automaticamente
e il brivido d'altalena
un attimo appena
ci fa credere...
e ancora vento nelle narici
il freddo mi rende timida
ma la terrazza un'astronave
sta per decollare
e le grandi plastiche come ali
si alzano come fiamme
intorno a un santo con la spada e il teschio in mano
Campanili come torri di controllo
ci controllano le bocche
ci controllano le vene
Lampeggia la finestra del vicino
forse chiede aiuto
e ancora vento ad aprire scrigni nei scrigni
una Matrioschka infinita
e ridono gli alieni
mentre il treno passa sotto di me
©
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