La corsa
Dove mi stai portando vita
non la conosco questa strada
e' tetra e buia
tornanti stretti
e ai lati ripidi pendii
Vai troppo forte
non freni quasi svolti
tu corri non mi ascolti
e così mi fai paura
Che sensazione strana
aver paura
un disagio
che non avevo fino ad oggi
ancor provato
Non son certo le curve
a gettar sul collo il fiato
ma è il mio sbandar
che mette in apprensione
chi dell'amor mio si nutre
che sia madre o figlia
oppur promessa sposa
Chi aspetta con fiducia il mio ritorno
e' questa la paura
magari di finire laggiù
dentro un burrone
e dare a chi mi è caro
un dolore
che non mi saprei mai perdonare
Trova un parcheggio vita
fammi almeno per un poco respirare
aspettiamo che faccia giorno
che almen la veda quasta strada
sulla quale tu mi fai viaggiare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enio Orsuni20 ottobre 2010
un bel filosofeggiare sull'essenza della vita chiusa mozzafiato apprezzatissim

