La gioia del trapasso
Da un fondo d'abisso
occhi che s'aprono
guardando qualcosa d'incompreso
maiolica incisa
retta che non valeva un ticket
e paziente torna a girare un mestolo
l'accoppapensieri
che perenne alza un lamento
per ciò ch'era proibito
ma non avverso.
Ammalata è la scienza
per quella dose mai data
funerale ardito
al pressar d'un pulsante
e come delta immobile
di una luna lontana.
Mi guarda il rumore,
ora mesto ora gaio,
di un dolce alla carne
da una falce prodotto.
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Commenti (2)
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Aldo Bilato21 ottobre 2010
pollice verso... poeta inverso... produce liriche d'alto spessore... è chiaro che infilata in ribellione... gli strali arrivino a destinazione... questa m'è piaciuta molto... la coda dello scorpione... ha bisogno d'esser unta... ne so qualcosa... complimeti ...cià*
Lina Sirianni22 ottobre 2010
E gli occhi s'avviano verso qualcosa d'incompreso... eppure attrae... Molto intensa e bella lirica


