Chissà
Ti aspettavo dietro a strati
con un sospiro appeso
impianto di erogazione d'ossigeno
pronto all'uso
ed un pulsante alla mia destra
per sconnettere tutti i satelliti
in caso di necessità
Monto scale di origami
anche mentre dormo
tanto per non annoiarmi
mi alleno a più parti di me
e cerco di cogliermi in flagrante
quando da dietro una vetrina
infrangibile
ti aspetto
con in mano i dadi per trarne
il rovescio
Ho delle scarpe d'argento
della defunta strega
e un mago da smascherare
litri e litri di caverne
in cui desiderare
di trovarci un giorno
chissà
al di là dell'arcobaleno
senza falso e senza vero
ma solo fluttuare
nell'occhio del ciclone
©
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