E poi... volo
Come un cieco
leggi il mio corpo.
Gemiti e sussurri
si armonizzano in rima.
la musica imbottisce la stanza,
il mondo ne viene esiliato.
Con bava di ragno emuli la seta
mentre rammendi lo strappo.
La mia cupola di cristallo s'incrina,
emani resina profumata,
il calore del tuo corpo,
la spalma sulla crepa.
Mi tarpi le ali
affinché io mi aggrappi alle tue labbra,
parassitando il tuo respiro,
ti assimilo, poi... volo.
©
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