Verso il niente
Anche oggi è un giorno vecchio
fatto di foglie
che il vento lesto disperde
fatto di freddo
da cui la veste mia non para
Un giorno come un altro
vissuto a passo lesto
a cui la corsa toglie fiato
passato a non voler guardare il cielo
a testa bassa
per non incrociar
l'occhio vigliacco della vita
traditrice ladra e meretrice
meretrice di sogni
di attimi
della cui speranza
poi ti chiede il pizzo
Un giorno vecchio
lasciato a morire su un gradino
sulla scala ripida di questo mio destino
Un giorno
fatto di ore perse
rincorrendo fantasmi
o forse più neanche quelli
Troppe volte ho detto
" se tornassi indietro"
vedo la mia esistenza nel passato
come se fossi morto
perché davanti a me non c'e più niente.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Stefania Stravato25 ottobre 2010
quanta profonda malinconia e rassegnazione... ...condivido profondamente l'immagine della vita 'meretrice e ladra, anch'io spesso la definisco così... e ritrovo in questi versi molto del mio sentire nei confronti della vita che ha rubato e tradito... ma... davanti... davanti c'è qualcosa, ancora c'è... finché ci siamo, quel qualcosa ancora c'è...

