Se fossi una lacrima
Isabella Mancini
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Se fossi una lacrima
scenderei tra le dighe degli occhi,
per innaffiare, il deserto in ogni cuore.
Scorrerei a fiumi se ciò,
spaccasse corazze e muri.
Se fossi una lacrima, andrei,
vagando,
tra i rami secchi senza più germoglio,
intimoriti dal freddo, e
dalle stagioni della vita,
dissetando, terreni infertili,
senza primavera,
regalando al mio passaggio
gemme e fiori festanti,
di tutti i colori!
Se fossi una lacrima
mi soffermerei, su labbra amare,
di parole dure, ed arroganti,
le filtrerei, plasmandole in docili versi,
e come fontana sgorgherei tra le gote
di chi non conosce il pianto,
laverei via, ogni torbido pensiero.
Se fossi una lacrima.
sarei da refrigerio
alla solitudine, calura di anime sole,
non mi tratterei, scenderei veloce,
a ricacciare ogni dolore, ogni rimpianto.
Se fossi una lacrima,
mi negherei agli occhi di un bambino,
lasciando spazio, allo stupore e,
alla meraviglia di ogni sua emozione!
Se fossi una lacrima,
vorrei che, il vento,
le asciugasse tutte con,
un soffio di leggera follia.
©
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L'autore
Isabella Mancini
Commenti (2)
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Mimmo Mariano26 ottobre 2010
Che dire? C'è da sperare che tu sia veramente una lacrima per tutto quello che vorresti essere e fare! Poesia bellissima e col tuo permesso la infiocco. , .
p
pierrot8 marzo 2011
Scopro con piacere che oltre a esser bella fuori lo sei anche dentro, e allora ti dico che se tu fossi una mia lacrima ti farei uscire solo quando potremmo ridere a crepapelle o emozionarci per cose belle. Purtroppo la vita è fatta soprattutto di dolore... complimenti davvero.

