lucciole
La notte scorre dentro ai bar,
sotto i ponti, nei parchi o nei
vicoli delle città.
Speranze dilaniate dall'arroganza,
una schiavitù senza coraggio
che le tiene strette.
L'ombra della perfidia sotto
forma umana raccoglie le loro
lacrime e brinda al loro dolore.
Uomini soli e disperati cercano
una in loro una via per sentirsi grandi.
Vivono di amori lontani,
di figli segreti, di talenti nascosti,
di storie offuscate.
Vivono sognando una vita nuova,
una luce che rischiari il loro mattino
una casa che le accolga con dolcezza.
Aspettano qualcuno con cui
parlare.
una storia che sia importante.
Aspettano il principe azzurro come
la bella addormentata nel bosco
in attesa del bacio che le risvegli
dall'incubo.
©
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Commenti (3)
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G
Grandesempre Giorgio22 luglio 2006
Scrivi le poesie in un modo che a me piace molto forse perché ci rifletti bene se fossi così sempre...
Maurizio Spaccasassi22 luglio 2006
Questa poesia è scritta molto bene.Una riflessione sulle lucciole costruendo attorno al mestiere più antico del mondo... una quasi fiaba, che riesce ad addolcire lo scenario notturno.
S
Saffo23 luglio 2006
sono d'accordo con totto... sembra una fiaba malinconica! mi piace!
