Un sorso è l'aria
Sfarina di brume e scolora
stagione che a maggio
dipingeva la terra
in baccano
rade ogni ciglio di fosso
strugge e scombina ogni verde
impasta di giallo
di tele di ragno
sbadigliano i ghiri alle umide rose
si accigliano creste di monti e colline
un lume s'accende precoce
alla veglia notturna
è riso in scodelle che fuma
è pezzo a bruciare e una tazza di latte
a rancire
colore d'autunno mi assale
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Commenti (1)
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Paolo Eroli26 ottobre 2010
I tuoi versi immergono la mente proprio nei colori di questo momento con grande forza, profumano d'autunno e di foglie migranti...! Bella poesia!
