Delirio di sangue
Rivoli di sangue
dal forellino della caffettiera
raccolti in ematoma
li dove qualcosa li contiene
sangue dagli spiragli delle porte
o forse solo ombre
Qualcosa di fastidioso dall'orecchio
una mosca dal muso bagnato
scivola e tocco
di stupore mi inbratto la faccia
mi guardo intorno
dio ma è sangue ovunque!
dalle finestre giù sul divano
bianco
(come farfalle congelate)
dal divano giù sul tappeto
verde
(sussulto di sogno)
a raggiungere i balocchi
Macinata dal terrore
mi ascolto fremere
vedo impronte
qualcuno è entrato!
In un angolo una figura
ha il maglione rosso
nei suoi occhi
un delirio di sangue
©
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Commenti (1)
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senzamaninbicicletta28 ottobre 2010
poesia allucinatoria, visioni distorte ed elementi metaforici molto significativi, mi piace molto questa tua poesia la metto tra le mie preferite per rileggerla ancora.