Ridete!
Ridete
avvoltoi, della mia anima
lacera e ferita.
Ridete
carogne, del mio furore
sfrenato e divampante.
Ridete
delle ferite,infette
di rabbia e impotenza.
Nutritevi
di rabbiosa linfa.
Godete
di lucida follia.
Furia infernale
è nulla in confronto alla mia ira.
Nessuna potenza del cielo
la potrà placare
fino a che
lacrime di sangue sgorgheranno
e vendetta sarà adempiuta!
Ridete
Io, angelo e demone,
starò a guardare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maurizio Brancaleoni23 luglio 2006
forte nel messaggio, rabbiosa... senza vergogna... devo dire che l'ho apprezzata molto...
G
Grandesempre Giorgio23 luglio 2006
Questa poesia mi piace perché è scritta bene, però forse è una sensazione personale ma io non trovo tutta questa rabbia uscire dai tuoi versi, forse perché quando siamo arrabbiati siamo molto più diretti e semplici nel tradurre i sentimenti in versi!
Leaf23 luglio 2006
potenza espressiva, rabbia oscura, ed eleganza.Una miscela interessante
T
Totto23 luglio 2006
molto bella... se vuoi leggi la mia ”ridete ipocriti ed avvoltoi”
